Come scegliere l’Hashtag giusto per il tuo Brand: la nostra guida!

Cavalcare un hashtag per mandare in orbita un Brand!

Non serve essere un Social Media Manager o un Digital Marketing Specialist per capire la rilevanza e popolarità che gli “Hashtags” hanno assunto nel panorama Web, in particolar modo in ogni tipo di piattaforma di Social Network. Questo piccolo simbolo (#) ha oramai una valenza imprescindibile e se il tuo business è sui Social Media (come mi auguro) usare l’Hashtag giusto vi darà una marcia in più. Twitter è stato il primo Social a lanciarne l’utilizzo a livello globale seppur l’idea concettuale risalga in origine addirittura al 1988! Ebbene si, per la prima volta l’Hashtag fu usato per catalogare i diversi tipi di contenuti ed argomenti all’interno di quella che era una chat vecchio stile (le mitiche IRC, Internet Relay Chat).

 

 

Digitando questo magico simbolo # davanti ad una parola o frase, otterremo un hashtag. Ma qual è in sintesi la loro funzione? Gli hashtags servono in definitiva per aiutare la navigazione degli utenti Internet, infatti si tratta di un modo per organizzare, o meglio dire raggruppare, i contenuti presenti su una piattaforma Social in modo da facilitare la ricerca di determinate informazioni o argomenti. Se digitate #Instagram (oppure #instagram o #INSTAGRAM visto che la funzione non è “case-sensitive”) nella casella di ricerca, otterrete una lista di risultati correlati a quel termine o in cui quel termine è almeno menzionato.

 

Allo stesso modo verrete indirizzati verso la medesima lista qualora clicchiate su un hashtag che è già incorporato all’interno di un post, come nel caso di questo Twitter post:

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Un post che esemplifica l’utilizzo di un hashtag su Twitter

In che situazioni e con quali obiettivi è possibile usare un hashtag?

  • Campagne di sensibilizzazione o grandi eventi (#SaveWater, #ActForChange, #SuperBowl2017)
  • Interessi di ogni tipo (#veganfood o #mondaycoffee o #webmarketing)
  • Hashtag popolari (#throwbacktuesday, #mondaymotivation, #followfriday)
  • Chat (soprattutto su Twitter)
  • Festività (#HalloweenToday, #springbreak, #festadellamamma)

E’ possibile dunque cercare informazioni tramite hashtags e trovare conversazioni che stanno avvenendo in tempo reale. Il lato positivo dell’uso di Hashtags per un Brand è che finiscono per spingere i tuoi contenuti sotto gli occhi di persone interessate a settori ed argomenti simili o comunque molto vicini a quello di cui ti occupi e possono in teoria spingere traffico aggiuntivo verso i tuoi canali!

 

Importanza di una ricerca preliminare

 

La scelta di un Hashtag peculiare ed unico costituisce la base di ogni campagna di Online Marketing. Se considerate che il compito degli hashtags è quello di riunire assieme il contenuto che riguarda il medesimo o simili argomenti, è facile immaginare come l’uso sproporzionato di questo strumento possa creare confusione e, soprattutto, come l’uso di Hashtags generici (#animals, #socialmedia, #food) possa portare ai risultati più vari e il più delle volte completamente non relazionati tra loro. Peggio ancora, finirete per essere sepolti da migliaia di altri posts che sono inglobati sotto lo stesso Hashtag fino a scomparire totalmente nella pagina di ricerca.

 

Nel momento in cui vi troverete a scegliere quello perfetto per la vostra campagna, c’è un altra cosa che vorrete evitare: essere male interpretati! Anche se pensate che il vostro Hashtag sia brillante, memorabile e d’impatto, conducete prima una approfondita ricerca sia sulle singole piattaforme di Social Media oltre che sui vari strumenti di monitoraggio (consiglio Hashtag.org oppure Hashtagify.me). La cosa che assolutamente vorrete evitare è di fare gaffes e di essere risucchiati in qualcosa di controverso, tipo scegliendo (seppur in buona fede) un Hashtag che richiami ad argomenti controversi o spinosi e che possa ritorcervisi contro. Ecco un esempio ben noto da tempo per chi è del settore! Una volta effettuata la scelta con attenzione, ricordatevi sempre di mettere in maiuscolo la prima lettere di ogni parola quando utilizzate una frase composta.

 

Come scegliere un Hashtag nel modo giusto? Ecco alcune linee guida da tenere in considerazione:

 

  • Semplicità. La tendenza è quella di creare un Hashtag che sia il più breve possibile. Hashtags troppo lunghi e complicati finiscono per essere più fastidiosi che utili, finendo per danneggiare i vostri sforzi.
  • Rilevanza. Fate in modo che l’Hashtag creato rispecchi completamente il servizio/prodotto che state cercando di promuovere oltre a indirizzare ad un unico tema ben preciso.
  • Facile da ricordare. Per far si che un Hashtag prenda piede facilmente e si diffonda a macchia d’olio deve essere innanzitutto orecchiabile oltre che facile da tenere a mente. Insomma deve suonare bene
  • Uso di Hashtags di supporto. L’Hashtag deve riflettere il senso univoco sia del tuo Brand che degli obiettivi della tua campagna pubblicitaria. Per fare in modo che il maggior numero di visitatori possibile vi si imbatta, fate uso di Hashtags un po’ più generici (non troppo) per accompagnare il tuo contenuto in modo da raggiungere più followers.

 

Come diversificare l’uso dell’hashtag sui Social Media

 

Adesso arriva il momento di mettersi in moto ed usare questi consigli. Tuttavia fate bene attenzione: i contenuti (e di conseguenza anche gli Hashtags) rendono in modo differente in relazione alla piattaforma su cui vengono utilizzati. Un numero più o meno elevato di Hashtags, a seconda del tipo di Social Media, possono aumentare o diminuire “l’engagement” dei vostri followers.

  • Facebook. Difficile trattenersi ma sappiate che sarebbe meglio evitare o tenere a un livello di minimo indispensabile l’uso degli Hashtags su Facebook. I posts hanno solitamente una performance migliore senza Hashtags: siate cauti dunque ed utilizzateli solamente in concomitanza con eventi speciali o campagne.
  • Twitter. Qua il discorso cambia. Questa piattaforma è stata concepito per l’uso degli Hashtags, per cui non è così sorprendente capire perché i tweets hanno miglior performance con questi. I tweets accompagnati da Hashtags ricevono in media risultati due volte migliori. Tuttavia è bene non abusarne. Se riempirete i vostri tweets di troppi Hashtags, l’ enagagement calerà vistosamente.
  • Instagram. Qua dovete spingervi oltre il limite: in questo caso siete autorizzati a lasciarvi andare e cadere nella “dipendenza da Hashtags”! Le varie ricerche dimostrano come i post con più di 11 (!!) hashtags rendano al meglio!
  • Google +. Google assegna in modo automatico Hashtags ai contenuti ma è bene utilizzare l’editor ed aggiungere i propri (sicuramente più attinenti al contenuto in questione). Gli Hashtags possono essere ricercati su Google +, per cui i post raggiungono un maggior numero di persone quando vengono usati.

 

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Una grafica che riassume l’efficacia di un hashtag sui diversi social network

 

Riuscire a creare un Hashtag di successo al primo colpo non è cosa da poco e in moltissimi devono passare attraverso qualche insuccesso prima di riuscirvi. Tuttavia cercate di seguire questi piccoli ma fondamentali accorgimenti quando vi troverete a crearne uno per il vostro Brand. E ricordate sempre di considerare sia l’audience cui state parlando sia i canali su cui lo lanciate! Siamo curiosi di conoscere anche i vostri trucchi, se ne avete :)